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"Alberto, studente, cerco stanza guardate il video per conoscermi"

28 feb Posted by Google in Popular News | Commenti disabilitati
"Alberto, studente, cerco stanza guardate il video per conoscermi"
 

ANNUNCI 2.0

Prima i tour fotografici e adesso i primi filmati iniziano a comparire nei siti specializzati per l’affitto di stanze e di case per giovani studenti. Si delinano un nuovo standard di comunicazione. Come difendersi dalle truffe di LUCA MONACO

Alberto, studente, cerco stanza guardate il video per conoscermi

“CIAO a tutti, sono Alberto, uno studente di Roma, ho 24 anni e cerco una stanza in affitto nel centro di Firenze. Per conoscermi meglio, guardate il video”. Messaggi di un fuorisede nell’era degli smartphone, quando per trovare un coinquilino, o una stanza in affitto in un appartamento condiviso, sufficiente un clic. Il tempo necessario a caricare su Internet un filmato girato col cellulare, e il gioco fatto. L’idea del video annuncio nata in Spagna, a Barcellona, dove un anno fa stato creato Coompy, un sito internet frequentatissimo dagli studenti Erasmus e attivo anche in Italia (con novemila iscritti). Ma le inserzioni a mezzo video fioccano anche su Youtube, e su altri portali italiani e stranieri: generalmente sono gratuiti per i privati e a pagamento per le agenzie immobiliari.

La logica del video, infatti, ” una novit che consente di risparmiare tempo e denaro – spiega la fondatrice di Coompy, Laura Villanova, un’impiegata di 34 anni – chi affitta la stanza pu filmarla col cellulare, mentre chi si propone come coinquilino, in grado di fornire una prima presentazione di se tramite il videoclip”. Un’idea scaturita da un’esigenza tutta personale: in tempo di crisi, come tanti altri spagnoli anche Laura ha scelto di condividere casa per abbattere le spese. “Ma prima la ricerca del coinquilino si trasformava in un incubo – rivela – fissavo decine di appuntamenti, che quasi sempre si concludevano con

un nulla di fatto. Invece in questo modo si abbattono i tempi: chi telefona ha gi visto la stanza sul sito ed quasi sicuro di volerla affittare”. Cos nell’estate del 2010 nato Coompy. “Gratuito e spoglio di pubblicit per scelta – puntualizza Laura – l’ho creato essenzialmente per aiutare chi si trova nelle mie stesse condizioni”.

Il web moltiplica le opportunit. Era il 2007, invece, quando nella galassia del web “italiano” sbarcava immobiliare.it: “All’epoca pubblicavamo solo la foto a corredo dell’annuncio – ricorda il direttore della comunicazione del sito, Andrea Polo – poi nel 2009 arrivato il tour virtuale tramite gallerie fotografiche, e solo nel 2011 sono comparsi i primi video”. Ora sono oltre 330 mila i filmati pubblicati sul portale, per un totale di otto milioni di utenti al mese, e 700 mila annunci al giorno. Il servizio per i privati gratuito “e recentemente abbiamo creato anche una applicazione per le ricerche di prossimit: scaricabile dall’App Store – continua Polo – e consente di individuare in tempo reale gli immobili in vendita o affitto pi vicini al punto dove ci si trova”. Non male. Anche se la vera novit, resta quella dei video. “Un’idea fenomenale – assicura Giulio Valenti, un impiegato di 34 anni residente a Barcellona – a luglio in 10 minuti ho filmato col cellulare la stanza, l’ho caricato su Coompy e dopo cinque giorni era gi affittata. Prima impiegavo un mese a trovare il coinquilino giusto, ora per fortuna non pi cos”.

Ma nell’era del digitale diventa facilissimo trovare alloggio anche all’altro capo del pianeta, rimanendo comodamente seduti alla scrivania di casa. Navigando tra le pagine di Airbnb, il portale nato a San Francisco nel 2008, ci si imbatte nei video di camere e appartamenti in 191 Paesi e 19 mila citt del mondo. Tra questi c’ anche l’Italia, dove a far loro concorrenza, in futuro potrebbe essere il neonato inserzionivideo.it, fondato un anno fa da un informatico di Milano. Per ora conta solo un migliaio di inserzioni filmate. Non sono molte, ma gi sufficienti a trovare una stanza, o un appartamento, con un clic.

La via della sicurezza: come difendersi dalle truffe online. Negli ultimi tre anni, solo nel Lazio sono state 130 le truffe online ai danni di cittadini in cerca di un alloggio in affitto. “Il trend costante – spiega Bernardino Ponzo, vice questore aggiunto della Polizia Postale – e la tecnica utilizzata, nella maggior parte dei casi sempre la stessa”. Sembra essere molto diffuso infatti, il costume da parte dei truffatori di pubblicare sui siti internet dedicati agli annunci immobiliari, inserzioni particolarmente allettanti: “Vengono offerti appartamenti o stanze in affitto a prezzi considerevolmente pi bassi rispetto a quelli di mercato. Il finto inserzionista – aggiunge Ponzo – millanta di trovarsi all’estero per un viaggio di lavoro e contestualmente richiede il pagamento anticipato di una o pi mensilit tramite money tranfer, senza dare la possibilit all’interessato di visitare l’immobile, che in realt non esiste. Molti cittadini – conclude Ponzo – abbagliati dalla convenienza dell’offerta accettano di effettuare il versamento, perdendo cospicue somme di denaro”. E chiss che la novit del video annuncio, in progressiva diffusione, in futuro non possa rivelarsi utile a evitare episodi di questo tipo. Tuttavia qualche passo avanti finora stato fatto. Gli stessi amministratori dei siti di annunci si stanno attivando per contrastare il fenomeno: immobiliare.it, ad esempio, ha avviato in collaborazione con la polizia postale La via della sicurezza una campagna di sensibilizzazione che fornisce le linee guida contro le truffe online.