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Siria: cyber-attivismo e proteste per superare il black-out

01 dic Posted by Google in Popular News | Commenti disabilitati
Siria: cyber-attivismo e proteste per superare il black-out
 

Dalle 11:26 italiane di giovedì 29 novembre la Siria è completamente tagliata
fuori dal traffico online (e non solo): intenet è oscurata, le telecomunicazioni funzionano a macchia. Il grafico pubblicato dalla società statunitense di servizi web Renesys mostra chiaramente come l’intero Paese sia stato letteralmente “
cancellato da Internet”:
 

Grafico Siria Internet blackout
 

 

Anche l’agenzia di monitoraggio del traffico Web
Akamai, conferma con un proprio
grafico il collasso delle connessioni Internet di giovedì mattina. Da numerosi commenti su Twitter da parte di attivisti e siriani espatriati, incapaci di mettersi in contatto con amici e familiari in Siria, appare chiaro che anche le comunicazioni telefoniche sono state seriamente compromesse.
 

Leila Nachawati Rego, siriana emigrata in Spagna,
scrive: «È da ore che cerco di chiamare la mia famiglia a Damasco. Internet e tutte le comunicazioni sono oscurate. Aiutateci e rilanciate
InternetCutinSyria». 
 

Sono in molti a credere che l’oscuramento sia solo una manovra del Governo siriano per isolare il Paese. Lama Bashor scrive: «
InternetCutinSyria può solo essere o un triste presagio di vicende future, o la mossa di un regime che non sa più cosa fare».
 

 

 

Se così fosse, non sarebbe certo la prima volta, visto che il Governo è ricorso a questa tattica anche
lo scorso settembre, quando alcune zone calde come Aleppo sono state oscurate per 10 giorni, mentre il regime intensificava gli attacchi contro i ribelli. Un fenomeno così ampio rimane comunque senza precedenti.
 

Il
Ministro dell’informazione sostiene invece che a a causare il black-out online sarebbero stati i “terroristi”. Un’affermazione subito smentita dagli esperti secondo cui “per oscurare l’intero Paese tutti i cavi avrebbero dovuto essere tagliati simultaneamente. Il che è alquanto improbabile,” come
spiega CloudFlare, sito specializzato in sicurezza informatica.
 

 

E come durante l’
oscuramento di Internet a opera del regime egiziano agli inizi del 2011, i netizen si sono subito messi alla ricerca di metodi alternativi per ripristinare le comunicazioni.
Telecomix, un gruppo di hacker e cyber-attivisti, ha offerto numeri e codici di accesso, come riportato in questo
tweet del team di
Anonymous
: «Dial up access Syria: +46850009990 +492317299993 +4953160941030 user:telecomix pw:telecomix OR +33172890150 login:toto pw:toto».
 

 

Intanto molti voli internazionali da e per la Siria sono stati cancellati a causa degli scontri all’aeroporto di Damasco, accendendo
il dibattito riguardo la possibilità di un’imminente mossa del regime contro le forze ribelli. Nel pomeriggio di giovedì la televisione di stato siriana ha poi
dichiarato “sicura” la strada che conduce all’aeroporto della capitale.
 

 

 

Su Twitter si rincorrono intanto le reazioni da tutto il mondo – questi alcuni rilanci della giornata odierna, venerdì 30 novembre: 

 

Hannah Allam ‏(
@HannahAllam): «Dipartimento di Stato: il blackout di Internet in
Syria esprime il “disperato tentativo” del regime di rimanere aggrappati al potere. Gli Stati Uniti hanno fornito 2,000 kit di comunicazione».
 

 

BSyria ‏(
@BSyria): «La Siria sta entrando nella sua ora più buia, in ogni senso.
SyriaBlackout».
 

 

Anonymous ‏(
@YourAnonNews): «Chi può dire quali massacri accadono in questo momento in Siria, senza accesso ad internet o linee telefoniche che permettano di sapere cosa succede».
 

 

Tanvi Surti ‏(
@tanvisurti): «Ci troviamo in un mondo spaventoso se la connessione di un intero Paese può essere disabilitata a livello centrale.
SyriaBlackout».
 

 

Emily Taylor ‏(@etaylaw): «Giorno2
SyriaBlackout Servizi internet in blackout in Siria
http://aje.me/SsXOhL via @AJEnglish, un rapporto sul traffico di Google:
http://www.google.com/transparencyreport/traffic/
Syria».
 

 

Stina Lotte (‏
@Stinalotte): «Se spegni le luci, è perchè non vuoi che nessuno veda cosa sta succedendo.”
SyriaBlackout
http://allthingsd.com/20121129/syria-has-disappeared-from-the-internet».
 

 

Tra i tweet più diffusi, ne circola uno contenente (a quanto pare) l’ultimo video filtrato dalla Siria prima dell’oscuramento: 

 

Paramjeet Singh ‏(
@PrmjtS): «L’ultimo video dalla Siria prima del blackout. Fa paura quello che sta accadendo laggiù!
https://www.youtube.com/watch?feature=player_embeddedv=H40EsEVU1Wk».
 

 

Non mancano poi suggerimenti e soluzioni per permettere ai siriani di tornare a comunicare con il resto del mondo: 

 

Cairo_Br@iniac ‏(
@ahmedhafezeg): «Per la Siria:
@speak2tweet è disponibile per permettere a chi abbia una connessione telefonica funzionante a comunicare
http://goo.gl/bLn0F
SyriaBlackout».
 

 

Alaeddin Badran (‏
@alaeddin14): «Uno strumento per far sentire la propria voce, provate
@speak2tweet. Per coloro che si trovano in
Syria nel blackout, possiamo sentirvi. Lasciate un tweet».
 

 

Infine, grazie a quest’ondata di cyber-attivismo globale per superare il black-out di comunicazione, stanno circolando online anche nuovi video delle proteste di queste ore, come segnala 
Hivos (ONG olandese):
 

 

@Hivos: Pur con 
internetcutinsyria @ANA_Feed continua a diffondere aggiornamenti: video di un’ampia manifestazione tenutasi oggi ad Aleppo:
http://ow.ly/fHVhx
 

 

 

 

 

[ Stralci ripresi da 
Syria Plunges Into Total Info Darkness su Global Voices Online]